Ottobre 2026 si preannuncia come un mese caratterizzato da numerose mobilitazioni sindacali che coinvolgeranno trasporti, scuola, sanità, pubblica amministrazione e altri comparti. Le proteste interesseranno tante città italiane e potrebbero provocare disagi per pendolari, viaggiatori e cittadini.
Tra gli appuntamenti principali figurano i due scioperi generali del 2 e del 30 ottobre. Il primo, proclamato da Csle con l’adesione di Fi-Si, coinvolge diversi settori, tra cui ferrovie, scuola, sanità, enti locali e metalmeccanici. Tra le richieste indicate dai promotori ci sono interventi contro l’aumento del costo della vita, maggiori salari e una politica energetica più autonoma. Il 30 ottobre, invece, Usi Cit ha indetto una mobilitazione generale, escluso il settore dei trasporti, legata soprattutto alle spese militari e alla guerra.
Sul fronte della mobilità, il 3 ottobre è previsto uno stop del trasporto pubblico locale a Genova, mentre il 9 ottobre Milano potrebbe registrare disagi nei servizi gestiti dal gruppo Atm. A Firenze, il 10 ottobre, è in programma uno sciopero di 24 ore della tramvia, con fasce di garanzia. In Sicilia, tra il 12 e il 13 ottobre, sarà interessato il personale ferroviario di RFI Infrastrutture Sicilia.
Sempre il 12 ottobre è previsto uno sciopero dell’Amtab a Bari, mentre il 15 ottobre toccherà al trasporto pubblico di Foggia. Tra il 15 e il 16 ottobre sono inoltre previste proteste nei porti di Napoli e Salerno. Il 16 ottobre saranno interessati anche i lavoratori di EasyJet, i vigili del fuoco e il personale scolastico.
Previste anche mobilitazioni di magistrati e dipendenti di Wind Tre durante tuto il mese.